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Conclusa ad Aosta la marcia per il Dono di sangue. Maurizio Grandi era partito da Trieste.

23 luglio 2021

Da Trieste ad Aosta per una goccia in più

Maurizio Grandi, volontario dell’Avis di Carugate, racconta i 910 chilometri percorsi a piedi per promuovere la donazione

 

È durato 33 giorni. Un percorso suddiviso in 34 tappe per una media di 30 chilometri ciascuna. 910 sono stati quelli complessivi, un “abbraccio” ideale di tutto il Nord Italia, da Est a Ovest. Da Trieste ad Aosta o, come lui stesso lo ha definito, «da confine a confine». Lui si chiama Maurizio Grandi. Ha 62 anni e da 30 è un donatore con l’Avis Comunale di Carugate, in provincia di Milano.

 

Il 13 giugno, il giorno prima di quello in cui si celebra la Giornata mondiale del donatore, ha iniziato il suo cammino da Trieste, appunto, per arrivare fino ad Aosta“Per una goccia in più”, questo il claim scelto per l’iniziativa che, di tappa in tappa, lo ha portato a incontrare sempre più persone e rappresentanti di sedi avisine che, attirate dal suo progetto, lo hanno coinvolto per un saluto, per un ringraziamento o per un incitamento a non mollare. Ma quando ha preso forma questa idea? «Ho iniziato a lavorare su questo cammino da almeno un anno – racconta – un qualcosa che ho voluto realizzare unendo la mia passione per i cammini (ha documentato tappa dopo tappa sulla sua pagina Facebook e sul suo profilo Instagramndr) al mio spirito di volontario avisino (ha al suo attivo 85 donazioni e punta a tagliare il traguardo delle 100, ndr). Un modo originale con cui mi è piaciuto celebrare i 60 anni di vita della sede di cui faccio parte».

 

Un messaggio di solidarietà e amore per il prossimo che Maurizio ha portato avanti attraversando sentieri e percorsi ciclabili, a contatto con la natura ed evitando il più possibile i tratti più battuti: «A livello logistico, in queste occasioni, cerco di prediligere parrocchie o foresterie gestite da religiosi per riposare un po’, ma a causa del Covid molte strutture non avevano ancora effettuato le sanificazioni degli ambienti, quindi ho dovuto cambiare i miei piani. È stata una bellissima avventura durante la quale ho sì preso molto sole, acqua e grandine, queste ultime soprattutto negli ultimi giorni, ma che mi ha trasmesso tanto sotto il profilo umano. Spero di essere riuscito anche io a portare qualcosa alle persone che ho incontrato strada facendo».

 

Quella dei cammini è stata una caratteristica tipica della Giornata mondiale del donatore di quest’anno, visto che un altro donatore, Pierfrancesco Bruno, dell’Avis Comunale di Rimini, per il 14 giugno aveva concluso a Roma la “Staffetta della solidarietà” iniziata proprio dal capoluogo romagnolo. E per Maurizio c’è già in mente un nuovo cammino? «Assolutamente sì, le idee sono molte, devo solo decidere se orientarmi su un percorso più lungo o no. Nel frattempo – conclude – tra ottobre e novembre, nel cinema dell’oratorio di Carugate, organizzeremo una serata dedicata proprio ai cammini in occasione della quale presenteremo il cd video-fotografico che verrà realizzato sul cammino da Trieste ad Aosta. Un omaggio che poi invieremo a tutte le sedi Avis che ho incontrato lungo il mio percorso».

 

Fonte: avis naz vda